💼 Lavoro & Fisco

Aprire Partita IVA nel 2025:
Guida Completa Passo per Passo

Di Francesco Di Michele · ⏱ 10 min di lettura · Aggiornato 26 maggio 2025

Aprire la Partita IVA è il primo passo per lavorare come freelance, consulente, artigiano o piccolo imprenditore in Italia. Nonostante la burocrazia italiana possa sembrare scoraggiante, il processo è più semplice di quanto si pensi — soprattutto per chi sceglie il regime forfettario. Questa guida ti accompagna attraverso ogni passaggio, dai requisiti ai costi reali, fino alla prima fattura.

Partita IVA: quando è obbligatoria?

La Partita IVA è obbligatoria quando si esercita un'attività economica in modo abituale e continuativo. In pratica, devi aprirla se:

La prestazione occasionale (senza P.IVA) è invece ammessa per attività sporadiche, non continuative, con ritenuta d'acconto del 20% e senza necessità di struttura organizzativa.

⚠ Attenzione alla continuità Anche un solo cliente che ti dà lavoro in modo continuativo e organizzato può configurare l'obbligo di Partita IVA. Il criterio non è il numero di clienti ma l'abitualità dell'attività.

Forfettario o Ordinario? Il confronto che conta

CaratteristicaRegime ForfettarioRegime Ordinario
Limite ricavi€85.000/annoNessun limite
Imposta15% (o 5% start-up)IRPEF 23%–43% + addizionali
IVANon applicata (esenzione)Applicata e recuperabile
Deducibilità speseSolo forfait (coeff. redditività)Spese effettive documentate
ContabilitàSemplificataOrdinaria o semplificata
IRAPNon dovutaGeneralmente dovuta per imprese
Conveniente perBasse spese, ricavi <85kAlte spese, ricavi >85k

Per la stragrande maggioranza dei freelance e professionisti in Italia, il regime forfettario è nettamente più conveniente, almeno fino al limite degli €85.000 di ricavi annui.

Il Codice ATECO: come sceglierlo

Il codice ATECO identifica l'attività economica svolta e determina:

Puoi cercare il codice ATECO corretto sul sito ISTAT o su Agenzia delle Entrate. Esempi comuni:

AttivitàCodice ATECO tipicoCoefficiente
Sviluppatore software / IT62.01.0967%
Consulente aziendale70.22.0967%
Grafico / Designer74.10.2967%
Avvocato69.10.1078%
Medico di base86.21.0078%
Agente di commercio46.19.0162%
Parrucchiere96.02.0140%
Ristorante / Bar56.10.1140%

I Contributi INPS: la voce di costo più sottovalutata

Molti nuovi titolari di P.IVA si dimenticano dei contributi previdenziali, che rappresentano spesso la voce di costo più elevata. La cassa a cui iscriversi dipende dall'attività:

⚠ I contributi INPS fissi degli artigiani/commercianti Se sei artigiano o commerciante, devi pagare contributi INPS fissi di circa €4.500/anno anche se non fatturi nulla. Questo è il rischio principale delle attività con costi fissi previdenziali. I freelance in Gestione Separata, invece, non pagano nulla se non guadagnano.

I Costi Reali della Partita IVA

Ecco i costi da mettere in budget prima di aprire:

Voce di costoImporto tipicoNote
Apertura P.IVA (online)GratuitaTramite sito Agenzia delle Entrate
Apertura P.IVA (tramite CAF/commercialista)€50-200Opzionale ma consigliato
Commercialista annuale (forfettario)€400-1.200/annoAltamente consigliato
Software fatturazione elettronica€0-120/annoObbligatoria dal 2024 anche per forfettari
Contributi INPS (GS, reddito 30k, coeff 67%)~€5.263/anno26,07% su 20.100 € di reddito forfettario
Imposta sostitutiva (15%, stesso esempio)~€2.186/annoSu reddito imponibile (20.100 - INPS)

Come Aprire la Partita IVA: i Passi Operativi

  1. Scegli il codice ATECO — identifica l'attività principale che svolgerai;
  2. Scegli il regime fiscale — quasi sempre forfettario se i ricavi stimati sono sotto €85.000;
  3. Compila il modello AA9/12 (lavoratore autonomo) o AA7/10 (impresa individuale) scaricabile dal sito dell'Agenzia delle Entrate;
  4. Presenta il modello — online tramite Fisconline/Entratel, di persona allo sportello, tramite CAF o commercialista (entro 30 giorni dall'inizio dell'attività);
  5. Iscriviti alla gestione previdenziale — INPS Gestione Separata (online su inps.it) o INPS Artigiani/Commercianti o cassa di categoria;
  6. Attiva la fatturazione elettronica — registrati su un software o portale (alcuni gratuiti: Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia, Aruba, FatturaPRO, ecc.);
  7. Apri un conto corrente dedicato — non obbligatorio ma fortemente consigliato per separare le finanze personali da quelle professionali.

Domande Frequenti

Posso aprire la Partita IVA gratuitamente?

Sì. L'apertura della Partita IVA tramite il sito dell'Agenzia delle Entrate (portale Fisconline) è completamente gratuita. Puoi farlo anche di persona allo sportello dell'Agenzia. Usare un CAF o commercialista comporta un costo ma offre supporto nella scelta del codice ATECO e del regime fiscale.

Quante tasse si pagano con partita IVA forfettaria?

Solo il 15% (o 5%) del reddito imponibile come imposta sostitutiva, più i contributi INPS (che variano dalla cassa). Con il regime ordinario si applicano invece gli scaglioni IRPEF (23%-43%) più addizionali regionali e comunali.

Si può avere sia il lavoro dipendente che la Partita IVA?

Sì, è possibile. Per accedere al regime forfettario, il reddito da lavoro dipendente (o pensione) non deve superare €30.000 annui. Se lo supera, si può comunque avere la Partita IVA ma in regime ordinario.

Quando si pagano le tasse con la Partita IVA?

L'imposta sostitutiva forfettaria si paga in due rate: il saldo dell'anno precedente + primo acconto entro il 30 giugno, e il secondo acconto entro il 30 novembre. I contributi INPS Gestione Separata si pagano con le stesse scadenze degli acconti IRPEF (oppure tramite F24 mensile/trimestrale per artigiani e commercianti).

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