Aprire la Partita IVA è il primo passo per lavorare come freelance, consulente, artigiano o piccolo imprenditore in Italia. Nonostante la burocrazia italiana possa sembrare scoraggiante, il processo è più semplice di quanto si pensi — soprattutto per chi sceglie il regime forfettario. Questa guida ti accompagna attraverso ogni passaggio, dai requisiti ai costi reali, fino alla prima fattura.
La Partita IVA è obbligatoria quando si esercita un'attività economica in modo abituale e continuativo. In pratica, devi aprirla se:
La prestazione occasionale (senza P.IVA) è invece ammessa per attività sporadiche, non continuative, con ritenuta d'acconto del 20% e senza necessità di struttura organizzativa.
| Caratteristica | Regime Forfettario | Regime Ordinario |
|---|---|---|
| Limite ricavi | €85.000/anno | Nessun limite |
| Imposta | 15% (o 5% start-up) | IRPEF 23%–43% + addizionali |
| IVA | Non applicata (esenzione) | Applicata e recuperabile |
| Deducibilità spese | Solo forfait (coeff. redditività) | Spese effettive documentate |
| Contabilità | Semplificata | Ordinaria o semplificata |
| IRAP | Non dovuta | Generalmente dovuta per imprese |
| Conveniente per | Basse spese, ricavi <85k | Alte spese, ricavi >85k |
Per la stragrande maggioranza dei freelance e professionisti in Italia, il regime forfettario è nettamente più conveniente, almeno fino al limite degli €85.000 di ricavi annui.
Il codice ATECO identifica l'attività economica svolta e determina:
Puoi cercare il codice ATECO corretto sul sito ISTAT o su Agenzia delle Entrate. Esempi comuni:
| Attività | Codice ATECO tipico | Coefficiente |
|---|---|---|
| Sviluppatore software / IT | 62.01.09 | 67% |
| Consulente aziendale | 70.22.09 | 67% |
| Grafico / Designer | 74.10.29 | 67% |
| Avvocato | 69.10.10 | 78% |
| Medico di base | 86.21.00 | 78% |
| Agente di commercio | 46.19.01 | 62% |
| Parrucchiere | 96.02.01 | 40% |
| Ristorante / Bar | 56.10.11 | 40% |
Molti nuovi titolari di P.IVA si dimenticano dei contributi previdenziali, che rappresentano spesso la voce di costo più elevata. La cassa a cui iscriversi dipende dall'attività:
Ecco i costi da mettere in budget prima di aprire:
| Voce di costo | Importo tipico | Note |
|---|---|---|
| Apertura P.IVA (online) | Gratuita | Tramite sito Agenzia delle Entrate |
| Apertura P.IVA (tramite CAF/commercialista) | €50-200 | Opzionale ma consigliato |
| Commercialista annuale (forfettario) | €400-1.200/anno | Altamente consigliato |
| Software fatturazione elettronica | €0-120/anno | Obbligatoria dal 2024 anche per forfettari |
| Contributi INPS (GS, reddito 30k, coeff 67%) | ~€5.263/anno | 26,07% su 20.100 € di reddito forfettario |
| Imposta sostitutiva (15%, stesso esempio) | ~€2.186/anno | Su reddito imponibile (20.100 - INPS) |
Sì. L'apertura della Partita IVA tramite il sito dell'Agenzia delle Entrate (portale Fisconline) è completamente gratuita. Puoi farlo anche di persona allo sportello dell'Agenzia. Usare un CAF o commercialista comporta un costo ma offre supporto nella scelta del codice ATECO e del regime fiscale.
Solo il 15% (o 5%) del reddito imponibile come imposta sostitutiva, più i contributi INPS (che variano dalla cassa). Con il regime ordinario si applicano invece gli scaglioni IRPEF (23%-43%) più addizionali regionali e comunali.
Sì, è possibile. Per accedere al regime forfettario, il reddito da lavoro dipendente (o pensione) non deve superare €30.000 annui. Se lo supera, si può comunque avere la Partita IVA ma in regime ordinario.
L'imposta sostitutiva forfettaria si paga in due rate: il saldo dell'anno precedente + primo acconto entro il 30 giugno, e il secondo acconto entro il 30 novembre. I contributi INPS Gestione Separata si pagano con le stesse scadenze degli acconti IRPEF (oppure tramite F24 mensile/trimestrale per artigiani e commercianti).
Usa il nostro calcolatore per simulare tasse, contributi e netto in regime forfettario.
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