📊 Fisco & P.IVA

Regime Forfettario 2025:
Tasse, Contributi e Netto Reale

Di Francesco Di Michele · ⏱ 8 min di lettura · Aggiornato 26 maggio 2025

Il regime forfettario è il regime fiscale agevolato più utilizzato in Italia da freelance, consulenti, artigiani e piccoli imprenditori con partita IVA. Con un'imposta sostitutiva del 15% (o addirittura del 5% per i primi 5 anni), è spesso molto più conveniente del regime ordinario. Ma quanto si guadagna davvero? Quanto si paga di tasse e contributi? In questa guida trovi tutto quello che devi sapere, con esempi pratici e numeri reali.

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Cos'è il Regime Forfettario

Il regime forfettario (introdotto dalla Legge 190/2014 e più volte modificato) è un regime fiscale semplificato per i titolari di partita IVA con ricavi contenuti. Il nome "forfettario" deriva dal fatto che il reddito imponibile viene calcolato in modo forfettario, applicando ai ricavi un coefficiente di redditività predefinito per categoria, senza bisogno di documentare le spese effettive.

Requisiti per accedere nel 2025

Per applicare il regime forfettario nel 2025, è necessario che nell'anno precedente (2024):

⚠ Superamento del limite €85.000 Se nel corso del 2025 superi €85.000 di ricavi, esci immediatamente dal regime forfettario e passi al regime ordinario dall'anno successivo. Se superi €100.000, esci già nell'anno in corso.

Come si calcolano le tasse: la formula completa

Il calcolo delle imposte nel regime forfettario segue tre passaggi:

Passo 1: Reddito forfettario

Si moltiplica il totale dei ricavi/compensi per il coefficiente di redditività della propria categoria ATECO:

Reddito forfettario = Ricavi × Coefficiente

Passo 2: Contributi INPS (deducibili)

I contributi previdenziali versati (Gestione Separata INPS o cassa di categoria) sono interamente deducibili dal reddito forfettario:

Reddito imponibile = Reddito forfettario − Contributi INPS

Passo 3: Imposta sostitutiva

Imposta = Reddito imponibile × 15% (o 5% per start-up, primi 5 anni)

I Coefficienti di Redditività per Categoria

Categoria / AttivitàCoefficienteEsempi tipici
Professionisti con albo78%Avvocati, medici, ingegneri, architetti, commercialisti
Freelance e consulenti67%Informatici, designer, marketing, formatori, coach
Agenti e rappresentanti62%Agenti di commercio, mediatori
Commercio ambulante54%Vendita ambulante non alimentare
Artigiani, commercio, ristorazione40%Parrucchieri, estetisti, bar, ristoranti, negozi
Costruzioni e immobiliare86%Imprese edili, agenti immobiliari

I Contributi INPS: Gestione Separata

Per i freelance e professionisti senza cassa previdenziale di categoria, i contributi si versano alla Gestione Separata INPS. Le aliquote per il 2024 (che si applicano anche ai redditi 2024 dichiarati nel 2025) sono:

La base di calcolo è il reddito forfettario (ricavi × coefficiente), non il reddito imponibile finale.

Simulazioni pratiche: quanto rimane in tasca

Esempio 1 — Consulente IT con 50.000 € di ricavi

VoceImporto
Ricavi50.000 €
Coefficiente (67%)
Reddito forfettario33.500 €
Contributi INPS GS (26,07%)– 8.733 €
Reddito imponibile24.767 €
Imposta sostitutiva (15%)– 3.715 €
Netto stimato37.552 €/anno · 3.129 €/mese
Pressione fiscale/contributiva24,9%

Esempio 2 — Avvocato con 70.000 € di ricavi (aliquota 5% start-up)

VoceImporto
Ricavi70.000 €
Coefficiente (78%)
Reddito forfettario54.600 €
Contributi INPS GS (26,07%)– 14.234 €
Reddito imponibile40.366 €
Imposta sostitutiva (5%)– 2.018 €
Netto stimato53.748 €/anno · 4.479 €/mese
Pressione fiscale/contributiva23,2%

Vantaggi del regime forfettario

Svantaggi e limiti

✅ Conviene il forfettario? Il regime forfettario conviene quasi sempre a chi ha basse spese effettive (professionisti, consulenti, freelance). Può non convenire a chi ha molti costi documentabili (acquisto di materie prime, attrezzature con IVA) o redditi da lavoro dipendente elevati.

Domande Frequenti (FAQ)

Chi può accedere al regime forfettario nel 2025?

Può accedere chi ha ricavi o compensi non superiori a €85.000 nell'anno precedente, non ha dipendenti con compensi superiori a €20.000, non è socio di SRL in situazione di controllo, e non ha redditi da lavoro dipendente superiori a €30.000.

Quanto si paga di tasse con il regime forfettario?

Si paga un'imposta sostitutiva del 15% (o 5% per le nuove attività nei primi 5 anni) calcolata sul reddito imponibile, pari ai ricavi moltiplicati per il coefficiente di redditività della propria categoria, meno i contributi INPS versati.

Quali contributi INPS si pagano con il regime forfettario?

I freelance iscritti alla Gestione Separata INPS pagano il 26,07% del reddito forfettario. Gli artigiani e commercianti iscritti all'INPS di categoria pagano contributi fissi più una percentuale sull'eccedente del minimale annuo (circa €18.415 nel 2024).

Si può emettere fattura con IVA in regime forfettario?

No. I contribuenti in regime forfettario sono esenti da IVA: le fatture si emettono senza applicare l'IVA e con l'indicazione "Operazione effettuata ai sensi dell'art. 1, commi 54–89, Legge 190/2014 – Regime Forfettario".

Il regime forfettario è compatibile con il lavoro dipendente?

Sì, ma solo se i redditi da lavoro dipendente (o pensione) non superano €30.000 annui. In quel caso si possono avere sia il contratto da dipendente sia la partita IVA forfettaria.

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